martedì 10 febbraio 2015

[14:51]

Leggere e una marea di treni presi non vanno d'accordo. Mi fanno pensare troppo e pensare mi fa male. Chi sono? Seguendo a ritroso i pensieri tutto parte dal fatto che ricomincia-comincia la mia vita. In 17 anni ho imparato che i cambiamenti importanti sono quelli improvvisi: quelli lenti e graduali ti lasciano il tempo di abituarti e così,veramente,non cambia nulla. Ma comincia cosa? Mica sono morta! Un po' si,questo si gradualmente. Me ne rendo conto perchè non mi odio come prima,anzi,non mi odio per niente. Quello che faccio e sono mi convincono,forse perché non ci penso troppo. Mi butto,sono (e è cosa e chi mi circonda) abbastanza forte per sopportare un'errore. Anche il pensare al futuro è diverso,sono più tranquilla,anche perchè a convincermi che le cose non andranno,non le faccio andare. Anzi,sono più tranquilla in tutto. Riesco quasi ad apprezzare la vita,non che prima non lo facessi,ma per cosa mi ha dato: mi piace poter dire,ed essere convinta che sia così,che ho imparato qualcosa nella vita,ho qualche esperienza. In realtá mi rendo conto che sono diversa proprio perchè è successo all'improvviso: confrontandomi con un anno fá è cambiato tutto. In pratica ho fatto un'adolescenza in meno di dodici mesi,un last minute prima dei 18. Perché ammetto di essermi sempre tirata indietro,di essere sempre rimasta in quel limbo che mi dava certezze. Ecco la cosa più importante,quello che mi rende veramente diversa,l'accettare le incertezze......accettare la vita. Firmare quel contratto "mea vita" con la tyke. Io,con il mio nome,la mia firma,non i miei genitori o la mia etá. Non sono più convinta che siano le mie scelte che mi hanno portato qui: sono io,ora,in questa micro-adolescenza che ho deciso come essere,che ho deciso a chi dare la possibilitá di vedere il mio spettacolo,a chi far vedere anche il dietro le quinte e a chi invece solo la prima dell'opera. Perchè ho deciso di cambiare ruolo:non sono il primo attore di qualcos'altro,sono il regista della "vita di Camilla".E come regista posso dire che,anche se come spettacolo mi costerá veramente tutto,ne vale la pena. Ne valgo la pena.