domenica 1 febbraio 2015

[00:15]

[00:15] Poco a poco negli anni si forma la tua vita, intorno alla tua famiglia,ai tuoi amici, a ciò che ti é famigliare. Ma se tutto questo si duplicasse,se in prativa avessi due vite con "solo" 180km di differenza? E se un giorno dovessi sceglierne una, su cosa basarsi? É come uccidere una parte di se, abbandonare una semi vita per averne una piena. Venezia e Trento sono così per me,due parti che unite formano Camilla. Credo non sia una casualitá l'ordine in cui le ho scritte, inconsciamente ho sempre saputo dove volevo essere...e con 'dove' intendo in realtá me stessa, chi volevo scegliere di vivere. Sembra stupido, una banalitá, eppure andando avanti con gli anni diventa sempre più pesante reggere due vite in una. Anche perché per quando io ami solo una parte di me, so che non potrebbe esistere se non in funzione dell'altra, quindi abbandonare ciò che di caro ho qui vorrebbe dire perdere anche un po' dell'altra parte. Eppure io posso andare ovunque,viaggiare, rimanere qui, passare il tempo in qualunque luogo, ma IO, Camilla, quella vera, esisto solo a Venezia. É sempre un palcoscenico, finché non torno a casa. E dico casa perché per me vivere qui é come dire House in inglese, quattro mura un tetto e niente più. Mi sento sempre censurata, bloccata, soffocata in me stessa fino a che non raggiungo la mia HOME. Ed ora più che mai me ne rendo conto: perché riesco a vivere una relazione come si deve, e parlo in generale, amicizie e non, solo quando sono lì? Non posso certo dire di non averne e averne avute qui,ma c'é sempre qualcosa che rimane in me, che vorrei tirar fuori ma spingo in fondo, soffoco le parole che tentano di saltarmi via come rane. É come quando vai in una città straniera, e mentre parli ti fermi e pensi "forse qui questa cosa é meglio non dirla". Mi sento straniera in casa mia. Ma se fosse solo questo, il problema non esisterebbe. Il punto sta nel fatto che andarmene vorrebbe dire andarmene in qualche modo da me stessa, come quando un amico se ne va e insieme a lui se ne va una parte di te. Sarei la stessa persona? Se devo applicare il mio empirismo anche in questo, il cancellare parte delle mie esperienze, porterebbe alla stessa persona? Si puó vivere una vitá a metá per averne una intera?